Fate, il post punk italiano goes fast

Il destino di un uomo è ciò che risulta unendo come puntini le stelle sopra di lui. Così il discoFate dei Soviet Soviet , pubblicato dall’etichetta Felte, è il frutto di un percorso fatto di molteplici traguardi intermedi, che sono al tempo stesso altrettante ripartenze.  I Soviet Soviet nascono nel 2008 tra Pesaro e Fano a opera di Alessandro Costantini (voce e chitarra),Alessandro Ferri (batteria) e Andrea Giometti (voce e basso). Il gruppo propone un intrigante post punk, miscela ben calibrata del blu algido di certe rasoiate di basso e del rosa acceso di emozioni tanto intense quanto fugaci.

In un arco di tempo relativamente breve il gruppo ha macinato una quantità impressionante di strada, anche nel senso letterale del termine. Nel 2009 esce il loro primo Ep autoprodotto, registrato presso lo Studio Waves. I live e la diffusione web dei brani mietono numerosi consensi, e  nel settembre dello stesso anno i Soviet Soviet sono recensiti su Pitchfork.

Nel 2010 viene pubblicato il loro secondo Ep per Mannequin rec. insieme ai franco-inglesi Frank (Just Frank), citato in Retromania, il nuovo lavoro di Symon Reynolds, il massimo esperto mondiale in materia di post punk. Intanto s’intensificano i live, il gruppo si esibisce in tutta Europa anche all’interno di numerosi festival. Nel febbraio 2011 l’etichetta veronese Tannen Records cura l’uscita di Nice, che raccoglie i due EP dei Soviet Soviet, nel maggio dello stesso anno il branoRestless viene pubblicato da Discipline nella compilation A Contemporary Picture of the Obscure Italo Music Movement, e in seguito il gruppo approda in otto diversi paesi dell’area est-europea e balcanica con l’ennesimo fitto tour. A questo si aggiunge un tour statunitense che tocca East e West Coast, nonché l’esibizione come opening – act per i Pil di John Lydon.

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