La signora in rosso, di che colore è il peccato?

Questa sera su Rai Movie La signora in rosso (di Marc Sellier)

 

Grazie ai film di Rai Movie, oggi si rivivono gli anni 80, per la precisione l’anno ’84. E’ proprio questo l’anno in cui uscì La signora in rosso, commedia brillante diretta e interpretata da Gene Wilder che verrà trasmessa stasera in tv.

La signora in rosso (1)

Teddy Pierce è un tranquillo impiegato pubblicitario di San Francisco nonché un buon padre di famiglia. Lavora per una grande azienda, azienda nella quale conoscerà una modella, Charlotte, una donna vestita di rosso che credendo di non essere osservata si finge per un momento Marilyn Monroe giocando con l’aria che esce dalle grate e facendo svolazzare per aria la sua ampia gonna. Teddy non può far altro che restare affascinato da tanta sensuale dolcezza femminile spontanea. Da lì cominceranno una serie di equivoci e grattacapi che porteranno il povero Teddy a desiderare la donna più che mai ma a non poterla mai avere tra le braccia. Finirà col chiederle di uscire senza rendersi conto che sta in realtà parlando con una brutta collega e poi si ritroverà addirittura in accappatoio sul cornicione al ventesimo piano.

Wilder

Il film è il remake ben riuscito della pellicola francese “Certi piccolissimi peccati” realizzato nel 1976 da Yves Robert. Certo, il primo è un film più elegante e con una morale più rigida, ma d’altronde quello di Gene Wilder è un film figlio della sua epoca in cui si giocava con gli eccessi e con scene al limite del verosimile. Tra le gag più divertenti tutti ricordano la scena del finto cieco, ma in realtà qualcos’altro è diventato nel tempo molto più famoso del film stesso: la colonna sonora. Il brano I Just Called to Say I Love You di Stevie Wonder vinse infatti sia l’Oscar che un Golden Globe per la migliore canzone originale e le vendite che fece la canzone fecero salire anche quelle del film.

In conclusione, “La signora in rosso” è un buon film da guardare senza alcuna pretesa o chissà quale profonda sceneggiatura. Si tratta di un film carino e garbato.

Una piccola curiosità finale: la segretaria brutta con cui Teddy uscirà per sbaglio per una cena galante è in realtà la vera moglie di Wilder.

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