Shoefiti: “Cosa ci fanno lì, quelle?”

bicouni

“Cosa ci fanno lì, quelle?” mi chiede Alessandro mentre guardiamo due scarpe che penzolano da un cavo dell’elettricità. “Non lo so”, gli rispondo. Alcuni giorni prima mi ero posta la stessa domanda. Era una notte di novembre di tre anni fa; da allora l’interrogativo mi tornava alla mente puntuale, ogni volta che passavo da quella strada. Poi qualche mese fa compro un quaderno, colpita dalla sua copertina verde acqua. Tornata a casa lo apro, e mi accorgo che sulle facciate interne della copertina c’è un articolo di Gino e Michele, e accanto raffigurate due scarpe da ginnastica, sullo sfondo dei cavi della luce.

Così leggo: “Le scarpe. Penzolano dai cavi della luce. Sembrano ninnoli appesi su un abete natalizio. Shoefiti si chiama questa nuova forma di comunicare”. Come spesso accade, il caso offre la soluzione a certi quesiti quando ormai non ci si pensa più. Inevitabilmente nasce la voglia di saperne di più, come una sorta di risarcimento alla curiosità inappagata per anni.

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8 Comments

on “Shoefiti: “Cosa ci fanno lì, quelle?”
8 Comments on “Shoefiti: “Cosa ci fanno lì, quelle?”
  1. Sono andata a leggere di là ma il commento lo lascio qui.
    Sapevo di questa cosa, ne avevo sentito parlare, è un fatto piuttosto curiosi.
    Complimenti per l’articolo, sempre brava tu, scrivi proprio bene.

  2. Carina questa cosa delle scarpe anche se i rami degli alberi possono essere potati o recisi in qualche modo. Non resta che attaccarsi ai cavi della luce..mmmm
    Ora che scrivi d’arte per sfoggiare la tua incommensurabile cultura, hai smesso di aggiornarci sulla tua tumultuosa/piatta viata privata?
    Che impicciona:)
    Un bell’abbraccio

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