The way he looks, la felicità è questione di sguardi

L’adolescenza è chiacchierare con la tua migliore amica chiedendoti quando e a chi darai il primo bacio. L’adolescenza è quell’irripetibile stagione in cui regna sovrana la confusione, eppure tutto (o quasi) è non solo possibile, ma addirittura a portata di mano. La vita grida la sua urgenza, esuberante e crudele: ne sanno qualcosa Leo e Giovana, protagonisti del film The way he looks   (titolo originale Hoje Eu Quero Voltar Sozinho) del regista brasiliano Daniel Ribeiro.

The way he looks

Leo (Ghilherme Lobo), giovane cieco, e la sua compagna di classe Giovana (Tess Amorim)condividono affetto e confidenze tipici di un rapporto d’amicizia quasi simbiotico. Anche i genitori del ragazzo sono pieni di premure, rischiando, senza volerlo, di soffocarlo con un amore a volte fin troppo ansioso. Leo non ci sta, e rivendica in ogni modo il suo diritto a vivere l’adolescenza e a conquistare una sua autonomia, per emanciparsi dal ruolo di figlio ed essere “semplicemente” una persona. Così, dimostra agli altri che per cavarsela nelle piccole cose quotidiane non ha bisogno di essere costantemente accompagnato e “vegliato”, e decide di partecipare a un programma di scambio interculturale all’estero.

 

The way he looks, per sentirsi liberi basta una canzone di Belle and Sebastian

Mentre Leo porta avanti la sua dichiarazione d’indipendenza, arriva un nuovo compagno di classe, Gabriel (Fabio Audi), che lega da subito con lui e Giovana. Complicità e confidenza crescono con estrema naturalezza  e rapidità tra i due giovani uomini, quasi senza che se ne rendano conto. Così, Leo accoglie l’altro in un mondo tattile che suona al ritmo di Bach, e in cui è fondamentale conoscere il Braille. Gabriel ricambia “donandogli” la musica dei Belle and Sebastian, e invitandolo ad assistere a un’eclissi lunare, con una tenerezza forse un po’ goffa, ma straordinariamente sincera. Intanto, Giovana inizia a sentirsi un’estranea, come se il rapporto d’amicizia che la lega a Leo fosse messo in discussione dal sentimento verso Gabriel che il ragazzo comincia a scoprire e assaporare. Ma proprio lottando per difendere i due rapporti più importanti della sua vita, Leo troverà la strada per essere autenticamente (e totalmente) sé stesso.

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Con The way he looks, che ha vinto il Teddy Award al Festival di Berlino,Ribeiro riprende e amplia la storia su cui tre anni prima aveva incentrato un cortometraggio. Il lungometraggio gli ha consentito di sviluppare il racconto a tutto tondo, delineando con cura il carattere dei personaggi, e gli stati d’animo a volte sfumati, a volte complessi o addirittura contraddittori che caratterizzano il periodo dell’adolescenza. Delicatezza e minimalismo. Sono le cifre peculiari dello stile di Ribeiro; temi come l’omosessualità e la scoperta della sessualità vengono rappresentati in modo lieve, attraverso scene toccanti e pudiche, che, nella loro essenzialità, affidano al non detto il compito di comunicare con lo spettatore.

Ribeiro ha scelto di impostare la storia attraverso il registro della commedia, il cui tono di volta in volta varia per adeguarsi alla piega presa dagli eventi: così si alternano, senza forzature, momenti indiscutibilmente comici, scene di forte intensità drammatica e snodi incredibilmente toccanti. A fare la differenza sono i dettagli, frammenti del quotidiano dei protagonisti su cui il regista sceglie di porre l’accento, e capaci di emozionare e suscitare una fortissima empatia. Bravi anche gli attori, su cui spicca il talentuoso Ghilherme Lobo, che, da attore vedente, ha reso con straordinaria efficacia il personaggio di Leo e il suo universo caratterizzato da un diverso modo di vivere  sensi.

The way he looks ci regala una storia che porta con sé una ventata di colore e di energia, mostrandoci che per seguire ed esprimere ciò che siamo – e vogliamo – ci vuole coraggio. E per riuscirci è necessario anche (anzi soprattutto) imparare a camminare da soli (il  titolo in portoghese del film significa infatti letteralmente “oggi voglio tornare da solo”), come decide di fare Leo. A dispetto di qualsiasi ostacolo, sociale o fisico, che gli altri possono tentare di usare per impedirci di crescere. Perché è da qui che nasce la forza di difendere le proprie scelte, ed è qualcosa che non ha prezzo.

The way he looks_poster

4 Comments

on “The way he looks, la felicità è questione di sguardi
4 Comments on “The way he looks, la felicità è questione di sguardi
  1. Sembra davvero un film interessante, soprattutto perché, da come l’hai descritto, è delicato nell’affrontare certe tematiche, senza scadere nel già visto e nella trasgressione. Spero di riuscire ad avere l’opportunità di vederlo!

    • sì, Ribeiro “entra” con garbo nella storia dei suoi protagonisti; mi ha colpito perchè il suo sguardo è pulito e pudico. le musiche dei Belle and Sebastian sono perfettamente calzanti per la storia 🙂

      (ps: se lo vedi, fammi sapere che pensi poi)

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